MERCI FRANCO.

C’era da aspettarselo, nonostante l’opportuno, pure se parziale, silenzio stampa in cui si era chiuso Franco. Inutile spendere migliaia di parole sulla sua opera, la sua musica, l’innovazione e non solo nella musica così detta leggera ( si pensi a quel capolavoro che è Genesi opera lirica del 1987, che contiene, tra l’altro oltre a una partitura eccezionale, anche gli adattamenti in lingua moderna di alcuni testi antichi dal sanscrito, greco, persiano e turco, raccolti e adattati da lui), la perdita per la Cultura italiana e internazionale è grandissima. Un addio a Franco Battiato, proponendo due pezzi, uno che sia di buon augurio per i prossimi mesi Summer on a solitary beach, e uno che ci ricorda i suoi inizi, la scuola che l’ha condotto a divenire ciò che è stato e ci ha donato, Prospettiva Nevski.

TRACCE AUDIO A FINE TESTI

Summer on a solitary beach

Passammo l’estate
Su una spiaggia solitaria
E ci arrivava l’eco
Di un cinema all’aperto

E sulla sabbia un caldo tropicale
Dal mare
E nel pomeriggio
Quando il sole ci nutriva
Di tanto in tanto un grido
Copriva le distanze

E l’aria delle cose diventava
Irreale
Mare mare mare
Voglio annegare
Portami lontano a naufragare
Via via via da queste sponde
Portami lontano sulle onde

A wonderful summer
On a solitary beach
Against the sea le Grand Hotel
Cigar Magique
Mentre lontano un minatore bruno
Tornava

Mare mare mare
Voglio annegare
Portami lontano a naufragare
Via via via da queste sponde
Portami lontano sulle onde
Portami lontano sulle onde…

Prospettiva Nevski

Un vento a trenta gradi sotto zero
Incontrastato sulle piazze vuote contro i campanili
A tratti come raffiche di mitra
Disintegrava i cumuli di neve

E intorno i fuochi delle guardie rosse accesi per scacciare i lupi
E vecchie coi rosari

E intorno i fuochi delle guardie rosse accesi per scacciare i lupi
E vecchie coi rosari

Seduti sui gradini di una chiesa
Aspettavamo che finisse messa e uscissero le donne
Poi guardavamo con le facce assenti
La grazia innaturale di Nijinsky

E poi di lui s’innamorò perdutamente il suo impresario
E dei balletti russi

E poi di lui s’innamorò perdutamente il suo impresario
E dei balletti russi

L’inverno con la mia generazione
Le donne curve sui telai vicino alle finestre
Un giorno sulla prospettiva Nevski
Per caso vi incontrai Igor Stravinsky

E gli orinali messi sotto i letti per la notte e un film
Di Eisenstein sulla rivoluzione

E gli orinali messi sotto i letti per la notte e un film
Di Eisenstein sulla rivoluzione

E studiavamo chiusi in una stanza
La luce fioca di candele e lampade a petrolio
E quando si trattava di parlare
Aspettavamo sempre con piacere

E il mio maestro mi insegnò com’è difficile trovare l’alba
Dentro l’imbrunire

E il mio maestro mi insegnò com’è difficile trovare l’alba
Dentro l’imbrunire…

Summer on a solitary beach

Prospettiva Nevski

 

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